EGP celebra a Larderello due secoli di geotermia

Pubblicato mercoledì, 9 maggio 2018

“Gli impianti di Enel Green Power dell’area di Larderello hanno una capacità installata di 0,8 GW e danno energia a oltre 10.000 utenze, tra abitazioni private, servizi pubblici e attività industriali.”

Una storia radicata nel territorio

Dopo i pionieristici tentativi iniziali, nel corso dei decenni Larderel ha affinato la tecnica di estrazione da lui inventata e ha contribuito alla crescita industriale ed economica di tutto il territorio.

“Per riconoscenza all’impegno del mercante di origine francese nel 1846 il Granduca di Toscana Leopoldo II ha nominato Larderel conte di Montecerboli e in suo onore ha modificato il nome della località in Larderello, come oggi è conosciuta in tutto il mondo.”

Lo sfruttamento dell’energia geotermica per produrre elettricità è cominciato agli inizi del Novecento, quando il principe Piero Ginori Conti è riuscito a incanalare il calore proveniente dalla Terra in una dinamo in grado di accendere cinque lampadine.

Nel 1916 la centrale elettrica era in grado di produrre già 2750 Kw, una potenza sufficiente per alimentare il borgo Larderello e la vicina Volterra.

Nel corso di due secoli l’industria geotermica è diventata adulta e oggi, grazie a continue e costanti innovazioni tecnologiche, è una fonte rinnovabile in grado di produrre elettricità pulita e con un basso livello di emissioni.

“La geotermia è una signora di 200 anni che però è sempre alla moda e mantiene uno spirito giovane grazie alle tecnologia innovative impiegate.”

– Massimo Montemaggi, responsabile Geotermia Enel Green Power

Lo sguardo al futuro, un occhio al passato

Per omaggiare il bicentenario degli impianti toscani, abbiamo organizzato insieme al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) l’evento “GEO200 - I 200 anni dell’utilizzo industriale del sito di Larderello: una geotermia sostenibile”, che si è tenuto il 7 e l’8 maggio.

“I due giorni di incontri sono stati l’occasione per celebrare il compleanno dell’intuizione del Conte di Larderel e per fare il punto sulla geotermia, un’energia che ha ancora molto da dire.”

Il 7 maggio abbiamo chiamato nella vicina Pisa i più importanti studiosi di geotermia a livello internazionale, con cui abbiamo parlato della sostenibilità dell’energia del calore della Terra.

I lavori del convegno sono stato aperti, tra gli altri, da Massimo Montemaggi, responsabile EGP per la geotermia, che ha raccontato come l’esperienza accumulata in Toscana sia oggi fondamentale per lo sviluppo di nuove centrali geotermiche in tutto il mondo.

“Nel 2017 EGP ha inaugurato la centrale geotermica di Cerro Pabellón, il primo impianto alimentato dai vapori della terra di tutta l’America Latina e l’impianto alimentato dal calore della terra costruita più alto al mondo.”

L’8 maggio è stato invece il giorno della visita al centrale di Larderello e al suo museo, una chance per rivivere i duecento anni di storia dell’energia geotermica in Toscana. Un’energia che continua a sprigionare tutta la sua forza da 200 anni.