I vantaggi di un cantiere sostenibile EGP e i grandi risultati ottenuti nel mondo

Pubblicato mercoledì, 5 settembre 2018

“La sostenibilità è un elemento fondante del nostro lavoro, sin dalla fase di progettazione e costruzione di ogni impianto. Il cantiere sostenibile traduce in realtà best pratice ed innovazione, al fine di un inserimento ad impatto positivo nel territorio che ci ospita durante la costruzione e l’esercizio dell’impianto.”

– Umberto Magrini, Head Engineering & Construction di EGP

Come ogni edificio ha bisogno di solide fondamenta, così il cantiere sostenibile si basa su tre pilastri essenziali: misurare, mitigare e fare off-setting.

Fin dalle prime fasi della costruzione di un impianto, analizziamo le aree che ospiteranno la nuova centrale utilizzando tutte le tecnologie oggi disponibili, droni compresi. La raccolta dei dati, che continua per tutta la fase di costruzione e durante il normale esercizio, permette di misurare l’impatto e le performance della costruzione di un impianto.

Durante la fase di costruzione (Engineering & Construction, E&C) così come in quella gestione e manutenzione (Operations and Maintenance, O&M), adottiamo soluzioni specifiche per il contesto per mitigare l’impatto della presenza dell’impianto nel rispetto delle esigenze delle comunità locali che ci accolgono e cercando di rispondere ai loro bisogni in una logica di CSV.

Le attività di off-setting sono invece studiate per tutelare il patrimonio ambientale e la biodiversità, bilanciare le emissioni di anidride carbonica e in generale ripristinare gli equilibri presenti prima del nostro arrivo.

“Il cantiere sostenibile è l’evoluzione delle esperienze virtuose praticate dalle persone che, giorno dopo giorno, vivono i cantieri e fanno tentativi di ‘innovazione’ pensando a come trasformare azioni normali in azioni ‘sostenibili’.”

– Fabrizio Fiorani, Head of Construction in Engineering & Construction di EGP

In linea con gli Obbiettivi di sviluppo sostenibile

Ogni nostra azione parte dal presupposto che tutto quello che facciamo si possa e si debba misurare e valutare.

Per questo basiamo i nostri indicatori di performance utilizzando come riferimento i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) previsti dall’Agenda 2030 dell’Onu.

In particolare, misuriamo quanta energia rinnovabile utilizziamo nella costruzione dell’impianto (SDG 7), oppure quanta acqua possiamo risparmiare o riutilizzare all’interno del cantiere (SDG 6).

Poi monitoriamo i livelli di emissioni dei macchinari che impieghiamo e quanti rifiuti produciamo per diverse categorie, così da ridurre entrambi il più possibile (rispettivamente SDG 13 e 12).

Ma lavoriamo anche a stretto contatto con il territorio che ci ospita, sia per la salvaguardia della biodiversità anche marina (SDG 14 e 15) sia entrando a stretto contatto con le comunità vicine (SDG 8), coinvolgendo anche lavoratori e fornitori locali.

Soluzioni sostenibili: la vecchia ferrovia a Bungala Solar

Il “cantiere sostenibile” è un modello che utilizziamo in tutto il mondo, considerando la diversità dei contesti che molto diversi tra loro. Dai deserti alle foreste, passando per le grandi praterie americane, ogni territorio ha le sue specifiche caratteristiche, che diventano il nostro punto di partenza per mettere in pratica i principi sostenibili a cui ci ispiriamo.  

Ad esempio, in Australia a Bungala Solar, la grande centrale fotovoltaica in costruzione nel deserto australiano, abbiamo rimesso in funzione la vecchia ferrovia nei pressi del sito per trasportare tutti i materiali necessari per la realizzazione dell’impianto. In questo modo siamo riusciti ad evitare di utilizzare i camion, abbattendo le emissioni inquinanti degli autotreni, eliminando il problema della polvere alzata dal passaggio dei mezzi pesanti e scongiurando l’uso di ulteriore acqua per solidificare il terreno ed evitare la creazione di altra polvere grande disturbo per le comunità.

In altri contesti, è stato possibile utilizzare veicoli elettrici per gli spostamenti all’interno del cantiere. Un approccio diverso che ha portato al medesimo risultato: abbattere le emissioni e contribuire alla tutela dell’aria e dell’ambiente.

Il recupero delle acque reflue in Perù

Quando operiamo in ambienti estremi, una delle nostre principali preoccupazioni è l’utilizzo efficiente delle risorse.

Per questo, nel “cantiere sostenibile” del nostro campo eolico in Perù di Waira I, nel pieno del deserto, abbiamo costruito un innovativo impianto per il recupero e trattamento delle acque reflue a zero emissioni grazie ad un impianto mini wind e un sistema di storage.

L’impianto, in particolare, sfrutta le caratteristiche di una serie di membrane di ceramica con nanotecnologie capaci di purificare l’acqua in modo naturale, senza l’utilizzo di ulteriore energia.

Grazie alla tecnologia e all’innovazione, in Perù siamo riusciti a limitare l’impatto del nostro cantiere sul territorio, sfruttando le nanotecnologie per riutilizzare l’acqua, una risorsa fondamentale nel deserto della regione di Ica.

L’importanza dei rapporti con le comunità locali

Ma la sostenibilità si misura anche nella capacità di costruire rapporti duraturi e di fiducia con le comunità locali.

Come ad esempio è accaduto in Messico, nel cantiere dell’impianto solare di Villanueva, dove EGP ha dato via al progetto Semillas de madera, creato per soddisfare i bisogni delle comunità che vivono nel territorio.

Semillas de madera è nato infatti con l’obiettivo di riutilizzare le 260 tonnellate di legno di risulta dal cantiere dell’impianto. Il nostro team multidisciplinare (composto da Ingegneria e Costruzione, Health & Safety, Ambiente, Qualità e di Sostenibilità) con il prezioso sostegno delle aziende appaltatrici, hanno coordinato un programma di più di 5.700 ore di formazione affinché 25 membri delle comunità locali potessero diventare artigiani falegnami.

I partecipanti ai corsi, guidati da un formatore locale, hanno trasformato gli scarti (es. pallet per il trasporto dei moduli fotovoltaici) in diversi oggetti di uso quotidiano: tetti per piccoli spazi commerciali e di uso comune, mense, tavolini, centri ricreativi o mobili per camere da letto o aree pubbliche.

 

“Il reale valore condiviso di progetti come "Wood Seeds" va oltre l’imparare a trasformare un rifiuto in materia prima. La sua importanza risiede nella capacità di cambiare la vita dei membri della comunità. La formazione tecnica che forniamo è uno strumento per queste persone per decidere che tipo di futuro vogliono costruire per se stessi.”

– Paolo Romanacci, Area Manager EGP in Messico e America Centrale

Queste i tratti distintivi di un cantiere sostenibile che è ormai un modello diffuso anche se in continua evoluzione.