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Messico: dove l'insalata cresce con le rinnovabili

5 min.

Messico: dove l'insalata cresce con le rinnovabili

Nei pressi dell’impianto eolico di Vientos del Altiplano sono nati piccoli orti che garantiscono il fabbisogno alimentare locale e aiutano a sviluppare il commercio locale di ortaggi e verdure. Un progetto di EGP in collaborazione con l’Università autonoma di Chapingo che ha dato forma a un modello di agricoltura domestica sostenibile.

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È più facile costruire 50 turbine eoliche o coltivare 50 céspi di insalata? Se lo chiedi agli abitanti delle municipalità di Mazapil e Villa de Cos, nello Stato messicano di Zacatecas, potresti sentirti rispondere: “Dipende”. Nella regione dell’Altopiano piove pochissimo, c’è molto sole e tanto vento: condizioni favorevoli per un campo eolico, ma non per coltivare.

Enel Green Power ha realizzato in questa regione montuosa il parco eolico Vientos del Altiplano, in grado di generare oltre 280 GWh. Un lavoro complesso e impegnativo, avviato nel 2015 e conclusosi nel novembre del 2016, che non si è limitato alla sola messa in opera delle tecnologia per produrre energia pulita.

Mentre il nostro cantiere vedeva crescere verso il cielo le 50 turbine, a terra ponevamo le basi per un progetto condiviso con la popolazione locale per avviare coltivazioni in grado di vincere le difficili condizioni ambientali e produrre alimenti necessari agli abitanti della zona.

 

"Con questo impianto contribuiamo al raggiungimento degli obiettivi di generazione di energia pulita del Messico e alla creazione di valore condiviso per le comunità attraverso l’agricoltura sostenibile."
Paolo Romanacci, Country Manager Enel Green Power in Messico e Centro America


Le sfide: gli orti e l’acqua

Nello stato di Zacatecas l’acqua è un bene poco accessibile e molto prezioso. Gli abitanti delle comunità nei pressi del nostro impianto, nelle località di Majoma, Mazapil, Primero de Mayo e Villa de Cos, devono fare i conti con le esigue precipitazioni e con gli alti livelli di salinità dell’acqua.

 

"Lo sviluppo dell’agricoltura nell’area dell’Altiplano è sempre stato storicamente limitato alla coltivazione di mais, fagioli e peperoncino nei periodi dell’anno con le temperature più miti."

 

Grazie alla collaborazione con l’Università autonoma di Chapingo abbiamo dato vita a un progressivo processo di trasferimento di tecnologie e di formazione della popolazione locale per avviare nuove coltivazioni di ortaggi e verdure, in diversi periodi dell’anno e in grado di soddisfare il fabbisogno alimentare degli abitanti dell’area.

La prima fase del progetto, avviato in fase sperimentale nel corso del 2016, ha coinvolto scuole e famiglie per realizzare le prime coltivazioni in grado di vincere i rigori dell’inverno.

I tecnici dell’università hanno insegnato a 20 donne casalinghe e a 20 giovani studenti come coltivare avena e fichi d’india in cinque diversi appezzamenti distribuiti tra orti domestici e cortili scolastici.

Visto il successo della prima fase di sperimentazione, il progetto è cresciuto arrivando a sviluppare 10 orti e a coltivare aglio, broccoli, lattuga, cavoli e cipolle, ortaggi non autoctoni ma adatti alle basse temperature invernali, che non richiedono grandi quantitativi d’acqua e rispondono al fabbisogno alimentare locale.

 

Dall’autoconsumo al commercio

Oggi gli orti dell’Altiplano producono verdure fino a tre differenti cicli stagionali. La coltivazione è portata avanti dalla popolazione locale, diversificata in base alla stagione e destinata al consumo delle famiglie che partecipano al progetto, ma non solo.

 

"Delle 1800 piante prodotte in media da un orto, il 30% sono destinate al consumo diretto, il restante 70% viene venduto sul mercato locale."

 

Le coltivazioni sperimentali realizzate da donne e bambini delle comunità di Mazapil e Villa de Cos sono diventate un piccolo esempio di come sviluppare un’economia agricola che oltretutto permette alle famiglie di risparmiarsi anche il viaggio di 150 Km per raggiungere la città di Zacatecas per acquistare ortaggi e verdure.

Le tecnologie per desalinizzare l’acqua destinata alla coltivazione, le piccole serre per proteggere le piante dal sole, le tecniche di irrigazione a goccia e di agricoltura ecologia garantiscono un’alimentazione sana alle famiglie della zona, ma anche un guadagno di quasi 2000 dollari l’anno per la vendita dei prodotti e un risparmio di oltre 800 dollari nell’acquisto degli alimenti “made in” Vientos del Altiplano.

Oggi gli orti dell’Altiplano producono verdure fino a tre differenti cicli stagionali. La coltivazione è portata avanti dalla popolazione locale, diversificata in base alla stagione e destinata al consumo delle famiglie che partecipano al progetto, ma non solo.

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