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Il cantiere sostenibile è il modello del futuro

5 min.

Il cantiere sostenibile è il modello del futuro

Enel Green Power lancia il modello di “Cantiere sostenibile” che sarà implementato in tutti i nuovi siti di costruzione, a partire da Perù, Messico e Stati Uniti.

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Enel Green Power è sinonimo di sostenibilità e innovazione, risultato raggiunto anche grazie al modello di Creating Shared Value (CSV) con cui abbiamo saputo crescere coniugando le necessità di business e quelle del territorio in cui portiamo energia verde.

Oggi vogliamo diffondere il modello di cantiere sostenibile, per iniziare fin da subito a manifestare i nostri valori al terriotorio in cui operiamo e renderli percepibili alla comunità.

 

Nasce il modello di Cantiere Sostenibile

Non più tante singole iniziative virtuose distribuite nei nostri cantieri nel mondo, ma un processo stabile e condiviso a livello globale per mettere a fattor comune le nostre migliori best practices e procedere ancora più spediti verso target di miglioramento continuo e sostenibile.

Questo modello è il naturale sviluppo del percorso di EGP e “l’evoluzione delle esperienze virtuose praticate dalle persone che giorno dopo giorno vivono i cantieri e fanno tentativi di ‘innovazione’ pensando a come trasformare azioni normali in azioni ‘sostenibili’”, spiega Fabrizio Fiorani, Head of Construction in Engineering and Construction di EGP.

 

Come nasce il modello di Cantiere sostenibile?

È un modello che nasce bottom-up, facendo tesoro delle best practices dei nostri cantieri in tutto il mondo e con un forte coinvolgimento del personale EGP. È nato e si sviluppa per integrare in maniera sistemica la sostenibilità nei nostri cantieri di costruzione rispondendo contemporaneamente e fin da subito ai “bisogni” delle attività di costruzione e a quelli delle realtà in cui ci integriamo.

Il punto di partenza è già nella fase di Business Development, quando attraverso le analisi dei contesti vengono pianificate azioni di mitigazione degli impatti da implementare in cantiere per massimizzare le ricadute positive nei territori secondo la logica di CSV.

 

Ci sono già alcuni esempi di eccellenza?

Senza dubbio il Brasile con Apiacàs, dove abbiamo installato un grande un impianto PV per alimentare il cantiere e ridurre il consumo di diesel, realizzato diverse facilities per le persone in sito, installato sistemi di recupero dell'acqua e massimizzato il riciclo con 50 tonnellate di metallo e altri materiali riciclati, oltre a 21 tonnellate di olio recuperate.

Nello stesso sito abbiamo anche salvato oltre 1.000 semi di diverse specie di flora che saranno utilizzati per riforestare aree degradate e realizzato progetti di tutela della biodiversità e campagne di sensibilizzazione ambientale verso le comunità. Alcune di queste sono già state applicate in altri cantieri come Cerro Pabellón e Sierra Gorda, in Cile.

 

Quali sono i passaggi da rispettare in un cantiere a tutti gli effetti sostenibile?

La chiave del successo dell’implementazione del modello sono le persone chiamate a trasformare in realtà quella che oggi è una pratica non omogenea nei Paesi.

Per diffondere il modello, abbiamo pensato a una specifica campagna di sensibilizzazione, informazione e formazione verso il personale EGP, i fornitori e i contractor esterni attraverso cui operiamo. Sono state recentemente pubblicate le linee guida complete, con indicatori di performance che saranno periodicamente monitorati e analizzati (quantità di acqua utilizzata in cantiere, di rifiuti riciclati, numero di beneficiari dei progetti di CSV, indicatori safety, percentuale di energia rinnovabile utilizzata in cantiere e quantità di materiali da scavo riutilizzati in cantiere).

Un ulteriore supporto all’implementazione del modello sarà poi l’incentivazione di comportamenti e azioni virtuose.

 

Quali sono i maggiori benefici attesi?

Sono tanti.

  • Riduzione degli impatti ambientali e sociali attraverso azioni di mitigazione;
  • contribuzione agli obiettivi del Gruppo come il raggiungimento della carbon neutrality entro il 2050;
  • creazione di valore per le comunità dei territori nei quali ci inseriamo; creazione di benefici per i contractors che con noi contribuiranno a cambiare il ‘vecchio’ modo di operare;
  • sviluppo dell’applicazione del principio di economia circolare che porterà anche saving economici.
 

È davvero possibile avere cantieri sostenibili in tutto il mondo?

Il modello è in fase di implementazione nei nuovi cantieri di costruzione EGP a partire da Perù, Messico e Stati Uniti. È un percorso che chiede innanzitutto un cambio culturale. Come ogni cambiamento lavoreremo tutti insieme per cambiare mindset e creare valore per noi, per le comunità e per l’ambiente.

Sarà poi necessario ampliare il perimetro d’azione andando ad agire anche sugli impatti indiretti generati dai nostri fornitori.

 

Come evolverà il modello nel corso del tempo?

Quello del cantiere sostenibile è un modello vivo, ci aspettiamo aggiornamenti soprattutto per le azioni di mitigazione su tutta la catena del valore e sviluppi per il calcolo dell’impatto della nostra logistica.

Per la parte di off setting stiamo già lavorando in una logica nuova, andando direttamente a preservare il patrimonio di foreste e biodiversità in modo innovativo in modo proattivo per perseguire gli obiettivi della sostenibilità ambientale.

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