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Emissioni zero: la road map passa per l’economia circolare

4 min.

Emissioni zero: la road map passa per l’economia circolare

L’economia circolare potrebbe contribuire a salvare il pianeta: è una delle conclusioni che si possono trarre dalla lettura congiunta di due autorevoli studi pubblicati di recente.

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Nello Special Report on Global Warming of 1.5°C, gli studiosi dell’IPCC (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) analizzano le devastanti conseguenze del cambiamento climatico qualora non si riuscisse a contenere il riscaldamento globale nella soglia di 1,5 gradi entro fine secolo. Il rapporto elenca anche le soluzioni per scongiurare il disastro: l’uso di energia da fonti rinnovabili, il miglioramento dell’efficienza energetica, la riforestazione e la cattura del carbonio.

Il rapporto Global Material Resources Outlook to 2060 dell’OECD (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) si concentra invece su quali saranno i driver economici fino al 2060 e quali le relative conseguenze ambientali, sottolineando l’importanza dell’economia circolare per uno sviluppo sostenibile. Le principali conclusioni: circa la metà delle emissioni di gas serra sono legate alle modalità di utilizzo delle risorse. Tuttavia, la crescente rilevanza dei servizi ridurrà la necessità di materiali, l’innovazione tecnologica permetterà sempre più di affrancare lo sviluppo dall’utilizzo di risorse, e il riciclo diventerà sempre più competitivo grazie all’innovazione.

Se analizzati congiuntamente, i due rapporti mostrano il grande potenziale dell’economia circolare di contribuire alla decarbonizzazione e dunque l’urgenza di esplorarlo e sfruttarlo per preservare il futuro del nostro pianeta. Tra gli ambiti più rilevanti vi sono senz’altro la produzione di energia, i trasporti e la climatizzazione oltre che alcuni settori produttivi (acciaio, plastica, alluminio e cemento). Il Gruppo Enel sta lavorando sull’economia circolare da molto tempo. Il principale ambito di intervento è legato a un sempre maggiore spostamento del proprio mix produttivo verso le rinnovabili, ma il Gruppo sta lavorando attivamente alla decarbonizzazione in molti altri settori. Per esempio, col progetto Circular Procurement si sta misurando la circolarità dei fornitori per accompagnarli gradualmente verso soluzioni innovative con minori consumi di materie prime ed energia e quindi minori emissioni.

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Inoltre, nel 2017 è stata lanciata la nuova Divisione Enel X, dedicata interamente alle rinnovabili, all’efficienza energetica e a tecnologie elettriche innovative (piattaforme di ricarica per la e-mobility, batterie di nuova generazione, ecc.) per offrire ai clienti prodotti e servizi che coniughino competitività, prestazioni e rispetto dell’ambiente. Attraverso soluzioni basate sulla filosofia della condivisione, del “product as a service” e dell’estensione della vita utile dei beni, si contribuisce a ridurre ulteriormente i consumi e l’impatto ambientale. Tutte queste soluzioni sono parte integrante del modello di “circular city”, che è cruciale realizzare per rendere sostenibili le città di domani e migliorare la qualità della vita degli abitanti.

Infine, anche i cantieri di costruzione e di demolizione del nostro Gruppo in tutto il pianeta sono gestiti in un’ottica di economia circolare, adottando una serie di best practices che permettono di monitorare le prestazioni e di migliorarle continuamente, per ridurre al minimo l’impatto ambientale delle nostre operazioni.

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