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Il Papillion Data Center sarà alimentato al 100% da energia rinnovabile firmata Enel Green Power

10 min.

Il Papillion Data Center sarà alimentato al 100% da energia rinnovabile firmata Enel Green Power

Il nuovo Papillion Data Center di Facebook sarà alimentato dall’energia sostenibile proveniente dall’impianto eolico di Enel Green Power in Nebraska (USA), Rattlesnake Creek, che aiuterà l’azienda americana a rendere 100% green le sue attività entro il 2020.

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Facebook ha costruito il Papillion Data Center a supporto delle app e i servizi offerti dalla società a miliardi di persone. In poche parole, è una gigantesca installazione alla base dell’infrastruttura tecnica di Facebook, Instagram, Messenger, Oculus e WhatsApp.

Il funzionamento di un Data Center richiede molta energia ed è fondamentale che per garantire questo approvvigionamento, Facebook abbia scelto l’energia rinnovabile. Facebook ha inaugurato il proprio Data Center nel giugno del 2019, soddisfacendo il proprio fabbisogno energetico al 100% da energia rinnovabile proveniente dalla centrale eolica EGP Rattlesnake Creek nel Nebraska.
 

L’azienda leader nell’energia sostenibile

La più recente iniziativa di Facebook non è altro che l’ennesima dimostrazione dell’impegno profuso dalla società verso la sostenibilità. Nel 2018 l’azienda di Menlo Park è stata nominata come il maggiore corporate buyer di energia rinnovabile, arrivando a coprire attualmente il 75% del proprio fabbisogno energetico. Aziende che mettono in campo una simile mole di investimenti sono un fattore cruciale per il business di EGP e per il nostro obiettivo di fornire energia rinnovabile a tutti. Allo stesso tempo, questi investimenti generano ricadute positive per le zone rurali, come ad esempio i 300 posti di lavoro che la costruzione della centrale eolica di Rattlesnake Creek ha garantito durante l’operatività del cantiere.  

 

“Siamo impegnati nell’alimentare i nostri data center grazie a nuovi progetti rinnovabili che possano contemporaneamente garantire benefici a livello statale. Il progetto di Enel ottiene questo risultato garantendo 320 MW di produzione eolica da immettere nella rete elettrica del Nebraska, oltre a stimolare la crescita occupazionale e gli investimenti nel Nebraska orientale.”

– Bobby Hollis, Director of Global Energy and Site Selection di Facebook

 

Contando sull’apporto di un acquirente di energia verde come Facebook ci permette di espandere il potenziale dell’energia sostenibile e il Papillion Data Center si dimostra così un perfetto esempio di come le aziende possano coniugare gli investimenti in sostenibilità ambientale con il raggiungimento dei propri obiettivi di business.

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Acquistare energia in modo virtuale

Attraverso un recente sondaggio abbiamo determinato come solo 1 americano su 5 conosce appieno i meccanismi che portano gli impianti rinnovabili a generare energia elettrica. In tutta onestà, il sistema potrebbe risultare un po’ difficile da capire, soprattutto quando l’energia rinnovabile viene prodotta a centinaia, e a volte anche a migliaia di chilometri dalla sede operativa del cliente finale.

Il Papillion Data Center di Facebook si trova a poche contee di distanza dalla nostra centrale eolica di Rattlesnake Creek, situata nella contea di Dixon. Quindi, le domande che sorgono spontanee riguardano gli sviluppi di questo accordo e le possibili soluzioni a disposizione di tutte quelle aziende che desiderano rifornirsi di energia rinnovabile senza avere una centrale eolica a pochi chilometri di distanza.

Nonostante l’energia elettrica rinnovabile prodotta dall’impianto di Rattlesnake Creek non sarà immessa direttamente nel Papillion Data Center, questa di fatto sarà immessa nella stessa rete elettrica da cui il data center assorbe energia. Durante l’anno, la centrale eolica produrrà più energia di quanta verrà assorbita dal Data Center e questo avrà l’effetto di rendere complessivamente più “green” il sistema energetico locale.

Ecco come funzionerà il sistema:  

  • La centrale eolica di Rattlesnake Creek genera energia rinnovabile.
  • Facebook si accorda per acquistare l’energia eolica prodotta dalla centrale attraverso un contratto denominato Virtual Power Purchase Agreement (vPPA), pari a 300 MW. 
  • L’energia verde è successivamente immessa nella rete elettrica (basti pensare a tutti i cavi e i tralicci che ci circondano) che la trasmette dal produttore ai clienti.
  • Nella rete elettrica scorre un flusso continuo di elettroni generati da varie fonti energetiche. L’aggiunta di questa quota di eolico rende più sostenibile il mix energetico a disposizione.
  • A sua volta, il contributo fornito dalla centrale eolica di Rattlesnake Creek evita l’immissione di 940 mila tonnellate di CO2 l’anno, equivalenti alle emissioni generate da oltre 200 mila automobili.

Puoi visitare Rattlesnake Creek con questa esperienza a 360° e imparare come il vento viene trasformato in energia rinnovabile per supportare il Papillion Data Center di Facebook.

Una serie di ricadute positive, per l’ambiente e per l’economia del Nebraska

Il nuovo data center di Facebook ha rappresentato una vera e propria svolta per l’economia del Nebraska. Le aziende che investono nella costruzione di data center nello stesso stato o nella stessa rete elettrica del loro impianto rinnovabile di riferimento, contribuiscono alla creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro versando contestualmente all’erario milioni di dollari in tasse di proprietà.

Facebook collabora fattivamente con le autorità statali e locali per aumentare la quota di rinnovabili nella rete elettrica, mentre l’azienda ha notato come le utility locali siano rimaste sorprese dalla convenienza dell’energia rinnovabile. Per questo, Facebook ha stretto un accordo con il Omaha Public Power District (OPPD) per sviluppare una “tariffa verde” dal nome in codice “Rate 261-M”, ideata per consentire alle imprese di coprire al 100% il proprio fabbisogno energetico da rinnovabili e che ha consentito a Facebook di assicurarsi la fornitura della centrale eolica di Rattlesnake Creek.

La “tariffa verde” non è un’esclusiva di Facebook, e a sua volta incentiva altre grande aziende che investono in sostenibilità nel prendere in considerazione la possibilità di delocalizzare o potenziare le proprie attività in Nebraska.

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