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Sostenibilità: una parola d’uso comune, ma cosa significa?

5 min.

Sostenibilità: una parola d’uso comune, ma cosa significa?

I consumatori italiani sono sempre più attenti all’ambiente ma sono ancora troppi coloro che ignorano il legame tra energie rinnovabili e sostenibilità. A dirlo è il sondaggio commissionato da Enel Green Power all’istituto Piepoli. Scopriamo insieme i risultati!

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Energie rinnovabili, mobilità elettrica e sostenibile, raccolta differenziata e risparmio energetico: l’interesse degli italiani per la sostenibilità è sempre maggiore ma c’è ancora tanta strada da fare per raggiungere i livelli di consapevolezza dei cittadini oltreoceano.

Lo dimostra il sondaggio commissionato da Enel Green Power all’Istituto Piepoli che, grazie a 1210 interviste, ha puntato la lente di ingrandimento sulle abitudini di consumo dei cittadini italiani, la loro idea sostenibilità e il loro rapporto con le energie rinnovabili
 

Cosa significa sostenibilità

Il sondaggio dell’Istituto Piepoli ha permesso a Enel Green Power di approfondire il livello di conoscenza e sensibilità del consumatore italiano rispetto all’utilizzo di energia green e se (e come) la sostenibilità influenza il suo stile di vita e le sue scelte d’acquisto.

In base ai dati emersi dalla ricerca, emerge come la sostenibilità non sia più un argomento di nicchia, ma sia ormai un tema sempre più importante per i consumatori. 

Tuttavia, nonostante il sempre maggiore interesse per la sostenibilità, solo il 41% degli intervistati dichiara di essere abbastanza informato sul tema delle energie rinnovabili e solo il 47% dichiara di desiderare un’auto ecologica (Elettrica, Ibrida, a GPL o Bifuel).

Se da un lato il 53% del campione afferma di seguire uno stile di vita sostenibile associandolo soprattutto alla raccolta differenziata e alla riduzione degli sprechi, dall’altro solo il 10% degli intervistati utilizza energia rinnovabile scegliendo di installare pannelli fotovoltaici nelle proprie abitazioni.

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I numeri della sostenibilità 

Per la maggior parte degli intervistati essere un “consumatore sostenibile” significa comprare prodotti biologici (39%), riutilizzare i contenitori invece di gettarli (37%), ridurre le proprie esigenze di consumo (36%) e non acquistare prodotti usa e getta (30%).

Inoltre, per il 49% dei soggetti “un prodotto è sostenibile” se non danneggia l’ambiente.

In sostanza, per i consumatori italiani, sostenibilità significa soprattutto riciclo, riduzione dei consumi e degli spechi e in generale un efficiente smaltimento.

Si tratta di una profonda differenza rispetto agli Stati Uniti, dove i consumatori sono invece maggiormente consapevoli dello stretto legame tra sostenibilità e energie rinnovabili e che per questo stanno orientando le loro scelte sempre più verso le aziende che decidono di utilizzare energia “green” per le loro produzioni. 

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Il ruolo della sostenibilità

I consumatori italiani danno sempre più importanza alla tutela dell’ambiente e scelgono per i loro acquisti le aziende che integrano la sostenibilità ambientale e sociale nel proprio modello di business.

Il 63% e 64% dei soggetti considerano importante che le società prestino attenzione, rispettivamente, alla riduzione delle emissioni inquinanti e dei gas a effetto serra e il 62% di loro valuta positivamente la gestione responsabile dei rifiuti attraverso il riutilizzo o lo smaltimento.

Poco più della metà degli intervistati premia il consumo consapevole e responsabile dell’energia, delle risorse naturali e dell'acqua così come la tutela della biodiversità, degli organismi animali e vegetali e degli ecosistemi in cui vivono. Ma c’è una fetta altrettanto importante di persone che non è abbastanza informata sull’importanza delle rinnovabili nel favorire la transizione energetica e la decarbonizzazione.

Dal sondaggio emerge che per meno della metà degli intervistati è importante che le aziende siano attente ai bisogni e alle aspettative dei clienti, che dialoghino e condividano gli obiettivi di sostenibilità con la comunità locale, che promuovano lo sviluppo culturale del territorio e la creazione delle Smart Cities, un modello urbano a misura d’uomo, attraverso lo sviluppo delle infrastrutture, dei servizi e delle tecnologie all’avanguardia.

Molte aziende hanno già incorporato l’energia rinnovabile nei loro processi aziendali e produttivi e alcune di esse hanno portato il loro impegno sostenibile ad un livello superiore inserendo in alcuni prodotti (ad esempio biscotti) un bollino che indica che quel prodotto è green, cioè realizzato con il 100% di energie rinnovabili.

Un secondo sondaggio condotto tra il 20 maggio e il 4 giugno dall’Istituto Piepoli su un campione di 1.010 soggetti ha dimostrato che 4 italiani su 10 hanno notato il “bollino” sul consumo energetico sulle confezioni degli alimenti e che 8 su 10 lo vorrebbero su ogni confezione.

La maggior parte degli intervistati inoltre si aspetta di trovarlo esposto non solo sui prodotti alimentari ma anche di abbigliamento, calzature e Hi-tech. 

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È ora di agire!

Quanto emerso dal sondaggio svolto in Italia mette in nuova luce i risultati di un’indagine simile commissionata negli Stati Uniti da Enel Green Power.

I consumatori americani, aveva spiegato il sondaggio svolto dall’istituto KRC Research nel marzo scorso, sono sempre più attenti all’ambiente e per questo stanno orientando le loro scelte di acquisto verso aziende sostenibili e green. La maggior parte dei cittadini americani, infatti, è interessata ai problemi ambientali e circa la metà della popolazione è disposta a pagare un prezzo maggiore (3% - 5% in più) per un prodotto sostenibile.

Dal sondaggio era emerso inoltre che due americani su tre sarebbero disposti a mettere in atto scelte di vita improntate alla sostenibilità, dando priorità a prodotti e servizi offerti da aziende sostenibili che appoggiano attivamente le cause ambientaliste.

In conclusione, i risultati dell’indagine dell’Istituto Piepoli dimostrano come il consumatore italiano sia mediamente informato sulla sostenibilità, associata soprattutto alla raccolta differenziata e alla riduzione degli sprechi, ma non alle energie rinnovabili.

In America, invece, l’attenzione alla sostenibilità e la consapevolezza del legame tra questa e le fonti “green” ha permesso l’attivazione di un circolo virtuoso della sostenibilità nel quale consumatori e imprese si influenzano a vicenda per costruire un mondo più consapevole, sostenibile e dove le energie rinnovabili sono sempre più diffuse.

Enel Green Power ha fatto della sostenibilità la sua missione e, grazie ai contratti di Power Purchase Agreement (PPA), offre alle grandi aziende accordi di fornitura energetica da fonti rinnovabili per aiutarle a raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità.

I PPA sono contratti a lungo termine che creano delle vere e proprie partnership a favore della sostenibilità: perché solo agendo tutti insieme possiamo creare un mondo più green

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