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Verso il 2030: il futuro delle rinnovabili in Africa è ancora tutto da scrivere

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Verso il 2030: il futuro delle rinnovabili in Africa è ancora tutto da scrivere

L’Africa sostiene la crescita della capacità rinnovabile di EGP, ma per accelerare la transizione energetica e sbloccare il potenziale delle rinnovabili in tutto il continente resta ancora molto da fare.

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Gli investimenti in energia rinnovabile in Africa sono di straordinaria importanza: da una parte per sostenere un mercato in crescita, dall’altro perché l’accesso all’energia (in particolare quella proveniente da fonti rinnovabili) è un elemento cruciale dare slancio definitivo ad uno sviluppo economico ancora incerto e turbinoso.

L’Africa, però, è ancora un continente ricco di contrasti, dove un sistema regolatorio incerto e l’instabilità politica scoraggiano gli investimenti privati. Non è un problema di fondi né di risorse, ma una mancanza di quadri normativi e di policy favorevoli che permettano di superare le barriere storiche agli investimenti di capitali stranieri.

È questo il quadro che emerge dalla nostra ormai lunga esperienza in Africa.

 

 “Siamo il primo operatore privato nelle rinnovabili in Africa. Possiamo ritenerci soddisfatti di quello che abbiamo fatto finora, ma è ancora una goccia nel mare se consideriamo il potenziale che abbiamo davanti e al fabbisogno di energia di cui avrebbe bisogno l’Africa”.
- Antonio Cammisecra, CEO di Enel Green Power.

 

Sudafrica, Zambia e Marocco hanno compiuto passi in avanti significativi, sostenendo con la loro crescita il record di capacità rinnovabile realizzata in tutto il mondo di EGP.

Ma è ancora lunga la strada per sbloccare tutto il potenziale africano delle energie rinnovabili. L’obiettivo ambizioso è quello di installare tra i 118 e i 170 GW di potenza green aggiuntiva in tutto il continente, entro il 2030: una sfida complessa.
 

Il Sudafrica traina la rivoluzione energetica

Il forte impegno di EGP per sostenere lo sviluppo energetico in Africa è testimoniato, in particolare, dagli ambiziosi progetti avviati nell’ultimo anno in Sudafr\ica. Proprio da qui, infatti, è giunto uno dei maggiori contributi al nuovo record nella crescita della capacità rinnovabile di EGP. Merito degli oltre 520 MW da impianti eolici e solari in funzione che il Paese oggi può vantare.

 

“È un risultato che testimonia l’impegno dell'azienda nella costruzione di un futuro sostenibile. Fin dall’entrata di EGP nel mercato sudafricano nel 2011, abbiamo offerto un contributo significativo al mercato locale generando circa 520 MW da progetti eolici e solari attualmente operativi nel Paese e puntiamo ad aumentare ulteriormente il nostro contributo nel prossimo futuro”.

- William Price, Country Manager EGP RSA.

 

Alla fine del 2019, EGP ha avviato nel Paese la costruzione dei parchi eolici Karusa e Soetwater, con una capacità installata di circa 140 MW ciascuno.

I due impianti – che si trovano entrambi nel distretto di Karoo Hoogland nella Provincia del Capo Settentrionale del Sudafrica – prevedono l’adozione di strumenti e pratiche all'avanguardia per monitorare e supportare in remoto tutte le attività del sito e la messa in servizio degli impianti, nonché l’utilizzo di strumenti digitali per eseguire controlli di qualità in loco e il monitoraggio intelligente dei componenti delle turbine eoliche.

Per i lavori, EGP si è impegnata ad assumere personale locale, promuovendo lo sviluppo socio-economico e imprenditoriale delle comunità locali. Entrambi gli impianti dovrebbero essere completati entro la fine del 2021, con un investimento complessivo di oltre 200 milioni di euro.

 

“L’impegno di Enel Green Power in Sudafrica è in linea con il Piano strategico 2020-2022 del Gruppo che punta a superare una media annua di 4,7 GW di nuova capacità aggiunta entro la durata del piano. In questo modo, potremo aggiungere 14,1 GW di nuova capacità rinnovabile fino a raggiungere un totale di circa 60 GW nel 2022, riducendo sensibilmente la quantità di CO₂ nell'atmosfera”.

- William Price, Country Manager EGP RSA.

 

Nel 2015, EGP si è aggiudicata tutti e cinque i progetti nel Round 4 del Renewable Energy Independent Power Producer Procurement Programme (REI4P). Per questo, oltre ai parchi eolici di Karusa e Soetwater, nel corso del 2019 abbiamo avviato la costruzione di altri importantissimi progetti: quelli di Nxuba (che il 16 dicembre 2019 ha generato il suo primo KWh) e Oyster Bay nell'Eastern Cape, e Garob nel Northern Cape, con una capacità installata di circa 140 MW ciascuno.

 A questi si aggiungono gli impianti solari di Upington (10 MW) e Adams (82,5 MW) nel Northern Cape e quelli di Pulida (82,5 MW) nella provincia di Free State, Tom Burke (66 MW) nel Limpopo e Paleishuewel (82,5 MW) nella provincia del Capo Occidentale, oltre ai parchi eolici di Nojoli (88 MW) e Gibson Bay (111 MW) nell'Eastern Cape.
 

Un programma europeo per dare slancio alla rivoluzione energetica in Africa

Il nostro impegno per sviluppo delle energie rinnovabili in Africa prosegue ormai da diversi anni con un’attività consolidata che si muove da un lato verso lo sviluppo di nuovi impianti, dall’altro verso la creazione di valore condiviso.

 

“Nei prossimi anni vogliamo incentivare iniziative di sviluppo per risolvere il problema dell’accesso all’energia e della carenza cronica di infrastrutture. Per questo motivo, abbiamo lanciato renewAfrica, un'iniziativa lanciata da EGP per guidare l’Africa nella sua transizione energetica attraverso un programma europeo condiviso di collaborazione allo sviluppo delle rinnovabili."

- Antonio Cammisecra, CEO di Enel Green Power.

 

L’iniziativa renewAfrica promossa da EGP rappresenta un vero e proprio framework contrattuale plug-and play in grado di creare un ambiente favorevole agli investimenti e a stimolare lo sviluppo di progetti a lungo termine nelle energie rinnovabili, fornendo un supporto adeguato a livello politico e normativo, incoraggiando capacity-building e knowledge-transfer e offrendo strumenti di finanziamento e de-risking per sostenere gli investimenti.

Nell’incontro di Bruxelles, che ha visto la presenza di rappresentanti della Commissione Europea, dell'industria delle energie rinnovabili, delle istituzioni finanziarie internazionali, del mondo accademico e di think-tanks di settore, abbiamo cominciato a gettare le basi del programma che, se ben disegnato e condiviso da tutti, può rappresentare un’occasione per favorire uno sviluppo per tutti i Paesi interessati e avviare davvero la transizione energetica del continente africano

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