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Verso il 2030: la strada per un futuro pienamente sostenibile passa da Italia e Spagna

4 min.

Verso il 2030: la strada per un futuro pienamente sostenibile passa da Italia e Spagna

L’Europa al giro di boa del 2020: a che punto siamo con gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile e cosa manca ancora per realizzare la rivoluzione energetica. Archiviato un 2019 da record, la partita del 2030 per EGP si giocherà in Italia e Spagna.

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Ogni traguardo superato è l’inizio di una nuova sfida. È questo lo spirito con cui riprende l’impegno – in previsione degli obiettivi dell’Agenda di Sviluppo Sostenibile 2030 – per realizzare una rivoluzione energetica, quella che porterà a costruire il mondo del futuro, in equilibrio tra innovazione tecnologica, efficienza energetica e sostenibilità ambientale.

Stati Uniti, Spagna, Italia, Brasile, Cile e Sudafrica sono i paesi che, nell’ultimo anno, hanno contribuito maggiormente a muovere un passo concreto verso una piena decarbonizzazione, segnando un nuovo record nella crescita della capacità rinnovabile di EGP. L’obiettivo comune è quello di accelerare la transizione energetica e sostenere gli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda 2030.
 

Gli ambiziosi obiettivi dell’European Green Deal

Il piano europeo sul clima – l’European Green Deal – prevede entro il 2030 una riduzione dei consumi energetici del 32,5% grazie all’aumento dell’efficienza e portando al 32% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili. L’obiettivo è quello di ottenere un drastico taglio delle emissioni di gas serra, con un passaggio dal 40% (previsto dall’attuale Pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei”) al 50-55%.

L’ambizioso obiettivo della Commissione Europea è quello di trasformare l’Europa, entro il 2050, nel primo continente neutro al mondo dal punto di vista climatico, accelerando la decarbonizzazione sviluppando a pieno le potenzialità delle rinnovabili.

Perché il sogno di un’Europa carbon-free si trasformi in realtà, è necessario un contributo attivo di tutti i paesi membri agli obiettivi di efficienza e sicurezza energetica. Per realizzarlo, l’Europa è pronta a garantire una migliore interconnessione delle reti nazionali (l’obiettivo per il 2030 è del 15% sul totale della capacità installata) e a dare impulso allo sviluppo di un mercato interno dell’energia, della ricerca, dell’innovazione e della competitività.
 

Italia e Spagna: il futuro è nelle vostre mani

Italia e Spagna sono i paesi in cui si giocherà la partita per le rinnovabili da qui al prossimo traguardo del 2030. Nell’ultimo anno, entrambi i paesi sono riusciti a produrre da fonti rinnovabili circa il 35% circa dell’energia elettrica. Entro il 2030, hanno fissato l’obiettivo di ridurre il consumo energetico finale (-104 Mtep Italia, -71 Mtep Spagna) e di promuovere l’elettrificazione (+25% in Italia, +29% in Spagna), in particolare in ambito residenziale e nei servizi (+33% previsti in Italia, +54% in Spagna) e nel settore dei trasporti (6%).
 

Verso il 2030: per l’Italia una roadmap serratissima

Nonostante negli ultimi anni ci sia stato un vistoso rallentamento dello sviluppo di rinnovabili, l’Italia avrà un ruolo centrale in futuro per la crescita di questo settore. Il piano d’azione punta ad incrementare al 55% la quota di energia pulita entro il 2030, con un aumento della produzione di circa 40 GW, di cui 31 GW dalle solari e 8 GW dalle eoliche, a cui si aggiungeranno 2.500 MW in pipeline. Il mix energetico previsto nel piano nazionale vedrà le rinnovabili coprire il 65% del fabbisogno nazionale (93 GW previsti), mentre il contributo dell’energia termica scenderà al 35% della capacità installata (51 GW). Inoltre, gli obiettivi della Strategia Energetica Nazionale prevedono la chiusura degli impianti a carbone (8 GW di capacità installata) entro il 2025.

Per realizzare gli obiettivi, sono già partiti i bandi di gara per l’assegnazione dei nuovi incentivi gestiti dal GSE (Gestore Servizi Energetici) per la produzione elettrica da rinnovabili. La prima asta da 500 MW, avviata lo scorso ottobre e assegnata a fine gennaio, ha visto EGP aggiudicarsi 60 MW di nuova capacità rinnovabile per 3 progetti eolici (che saranno avviati in Molise, Campania, Sicilia) e altri 20 MW per il rifacimento e il potenziamento di impianti eolici e idroelettrici già in servizio. Il ciclo di gare proseguirà a ritmo serrato fino alla fine del 2021 – si prevedono altre 6 gare, una ogni 3 mesi – mettendo in palio un totale di 8.000 MW. Da qui in poi, sarà una corsa contro il tempo per realizzare gli obiettivi del Piano nazionale (PNIEC) che prevedono lo sviluppo di nuova potenza rinnovabile per circa 40.000 MW (di cui 30 mila da solare e 10 mila da eolico) in 10 anni.
 

Verso il 2030: la Spagna punta in alto

La Spagna ha dato un notevole contributo al raggiungimento dei 3 GW di capacità rinnovabile costruita da Enel Green Power e, per il prossimo traguardo fissato nel 2030, ha fissato un piano ancora più ambiziosoraggiungere una copertura da fonti rinnovabili al 74% del fabbisogno nazionale, producendo circa 65 GW in più (37 da solare e 27 da eolico) e, al contempo, dimezzando la produzione da fonti di energia fossili. Il piano nazionale prevede un mix energetico in cui le rinnovabili forniranno il 72% (113 GW) del fabbisogno e il contributo delle termiche sarà ridotto al 28% (44 GW).
 

Il contributo dei nostri impianti ad un futuro rinnovabile

Gli ottimi risultati ottenuti nel 2019 hanno riconfermato il nostro ruolo fondamentale nell’accelerare il processo di transizione verso le rinnovabili. Ancora una volta possiamo vantare una leadership globale, conquistata grazie ad un serio lavoro di rinnovamento e di modernizzazione degli impianti attuali (repowering) e di sviluppo di un importante pipeline di progetti nel solare, eolico, geotermico o idroelettrico.

Gioielli di innovazione come il parco solare di Totana , quello eolico di Sierra Costera che facilitano la transizione verso le fonti di energia rinnovabile, diminuendo gli sprechi. Progetti significativi, che indicano la strada verso un futuro pienamente sostenibile.

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