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Progetti di storage per le rinnovabili 2.0

Progetti di storage per le rinnovabili 2.0

Il 22 settembre è la giornata mondiale dedicata ai sistemi di accumulo di energia, cruciali per l’affermazione delle fonti rinnovabili e, quindi, per la transizione energetica. Ed è per questo al centro dell’attenzione di Enel Green Power che ha grandi progetti in fase di sviluppo.

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La parola equinozio significa che il giorno ha la stessa durata della notte (dal latino “aequa nox”): è una data di importanza anche simbolica che rimanda al concetto di equilibrio e, per esteso, di stabilità. Per questo motivo il 22 settembre, in corrispondenza con l’equinozio d’autunno, è stato scelto per celebrare la Giornata mondiale dello storage, cioè dell’accumulo di energia, lo strumento decisivo per assicurare l’equilibrio e la stabilità della rete elettrica.

 

Lo storage per la transizione energetica

In questa fase di transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili, lo storage è di fondamentale utilità per consentire la massima integrazione  nel sistema elettrico delle fonti di generazione pulite ma intermittenti e non perfettamente prevedibili come il sole e il vento.

I sistemi elettrici si possono valutare in base a tre parametri: l’economicità, la flessibilità, cioè la capacità di far fronte in tempo reale alle richieste della rete, non sempre prevedibili in base ai modelli statistici, e l’adeguatezza, cioè la possibilità di alimentare la domanda in qualunque momento, anche in caso di guasto a una centrale o a una linea elettrica, senza causare blackout.

Oggi, dal punto di vista economico, gli impianti rinnovabili hanno superato in quasi tutto il mondo quelli termoelettrici in termini di competitività: un risultato fino a pochi anni fa impensabile. Ora lo storage è necessario per far sì che possano contribuire alle esigenze di sistema sotto il profilo della flessibilità e dell’adeguatezza: accumulando l’elettricità prodotta in eccesso, la si può rilasciare istantaneamente quando invece le condizioni  lo richiedono. In questo modo si sopperisce all’intermittenza delle fonti pulite e, nelle parole di Cicerani, “si elimina il bisogno di dover ricorrere in tali momenti alle tecnologie convenzionali”.

Oltre che dal punto di vista del sistema elettrico, lo storage accoppiato agli impianti rinnovabili è utile per i generatori, per esempio perché permette di immettere elettricità in rete tenendo quando i prezzi dell’energia sono più alti o per offrire i servizi di rete necessari a mantenere il sistema in equilibrio e quindi considerati più pregiati rispetto alla pura vendita di energia; sotto il profilo del rischio inoltre, un impianto rinnovabile accoppiato a un sistema di storage garantisce maggiore sicurezza agli investitori minimizzando i rischi cui gli impianti rinnovabili sono esposti in alcuni Paesi a causa delle congestioni o della disponibilità della rete.

 

Enel Green Power e le rinnovabili 2.0

Per Enel, il primo operatore privato al mondo nel settore delle rinnovabili, lo storage è evidentemente una priorità.

 

"La nostra strategia si concentra sullo storage installato direttamente negli impianti di generazione rinnovabile, che in questo modo si trasformano in centrali con le stesse caratteristiche di flessibilità e adeguatezza di una centrale convenzionale, tanto che si può parlare a questo proposito di rinnovabili 2.0."
Giuseppe Cicerani, responsabile business development energy storage di Enel Green Power

 

Abbiamo già numerosi progetti di storage in fase di sviluppo abbinati ai nostri impianti rinnovabili in vari Paesi, per un totale di circa 5500 MW. Come spiega Cicerani, “vogliamo portare l’accumulo di energia ovunque possa creare valore per gli investitori e per il sistema e quindi, potenzialmente, in tutte le parti del mondo”, a cominciare da quelle in cui la necessità è maggiore e il contesto normativo favorevole. In base a questi criteri, le aree su cui stiamo puntando di più sono l’America settentrionale e l’Europa con circa 2000 MW di progetti ciascuno.

Parallelamente ci affacciamo su altri mercati interessanti come l’Australia, che ha un estremo bisogno di fonti rinnovabili per rendere più pulito il proprio sistema elettrico e per decongestionare le reti, o la Corea del Sud, il primo Paese al mondo ad avere stanziato incentivi per gli impianti rinnovabili accoppiati con sistemi di storage. O ancora alcuni Paesi africani come il Sudafrica o il Marocco, dove il governo ha iniziato a indire bandi di gara per impianti in cui è richiesto specificamente che gli impianti rinnovabili siano integrati dal principio con sistemi di accumulo.

 

Tecnologia per la sostenibilità

Storicamente lo stoccaggio dell’energia nasce e si sviluppa con il pompaggio idroelettrico, ma al momento la tecnologia più promettente sul mercato è quella delle batterie, in particolare quelle elettrochimiche basate su ioni di litio: strumenti pratici, flessibili, poco ingombranti e, soprattutto, sempre più economici. I costi infatti sono diminuiti sensibilmente negli ultimi anni, grazie agli sviluppi della ricerca tecnologica ma anche per l’economia di scala, la concorrenza fra i costruttori trainate anche dall’aumento di produzione di veicoli elettrici che fanno uso della stessa tecnologia su scala più ridotta. Le previsioni sono concordi nell’indicare che questo trend continuerà in futuro.

 

"È appunto sulle batterie elettrochimiche che si concentra la grande maggioranza dei nostri investimenti. Il campo in cui le nostre competenze e la nostra esperienza possono creare un valore aggiunto è la strutturazione del modello di business, la scelta della batteria e delle sue condizioni ottimali di utilizzo, in termini per esempio di potenza e di frequenza di cicli di carica-scarica, in base alle caratteristiche dei singoli impianti e dei mercati elettrici in cui queste verranno installate."
Giuseppe Cicerani, responsabile business development energy storage di Enel Green Power

 

Inoltre, nella nostra vocazione all’innovazione tecnologica, tendiamo a esplorare sempre nuove strade. Così in Spagna abbiamo in programma di realizzare due impianti basati su una tecnologia completamente diversa, quella delle batterie di flusso. Sono progetti di piccole dimensioni ma testimoniano la nostra apertura alle idee innovative, purché puntino in direzione della sostenibilità. A tal proposito e per incentivare anche i fornitori ad impegnarsi in tale direzione, abbiamo introdotto criteri globali nella valutazione delle offerte.

 

 “Abbiamo iniziato da tempo un percorso di crescita sui temi della sostenibilità, ricevendo dal mercato risposte estremamente positive ed in linea con i ns target. Il focus dei prossimi mesi sarà far si che tutti i ns principali partner ottengano certificazione EPD - “Environmental Product Declaration” (Dichiarazione Ambientale di Prodotto), finalizzata ad attestare una performance ambientale sostenibile sull’intero ciclo di produzione delle batterie.”
Nicholas Magliocco, Head of Battery Energy Storage Procurement  
 

Nel prossimo futuro, la posta in gioco è alta: lo storage, conclude Cicerani,  “ci permetterà di ambire ad un mix di generazione composto al 100% di rinnovabili”.

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