Sistema fotovoltaico ibrido al St. Luke Hospital in Etiopia: tra sostenibilità e innovazione

Pubblicato lunedì, 4 marzo 2019

“La garanzia di una continuità è di vitale importanza. Abbiamo pazienti clinici non chirurgici ma in ossigenoterapia e, quindi, la mancanza di elettricità e l’interruzione dell’ossigeno può avere effetti anche fatali. L’interruzione di corrente elettrica viene colmata dall’intervento dei generatori.”

– Gaetano Azzimonti – Medical Director of St. Luke Hospital

Garantire l’energia ai pazienti

Wolisso è una cittadina di circa 50mila abitanti a 120 km a sudovest della capitale etiope Addis Abeba e il St. Luke è un centro sanitario d’eccellenza per tutto il paese africano: il suo bacino d’utenza è di 430.000 persone e ogni anno si contano più di 100.000 visite ambulatoriali, 11.500 ricoveri e quasi 3.300 parti assistiti, di cui il 40% con complicazioni.

Purtroppo, la rete nazionale etiope presenta ancora molte lacune, soprattutto nelle zone più remote: la corrente è debole e salta continuamente. Nel caso di un ospedale come il St. Luke si tratta di un problema che mette al rischio la salute dei pazienti più gravi o sottoposti a interventi chirurgici. 

“Prima di questo progetto, la fornitura di energia dell’Ospedale era semplicemente insostenibile attraverso l’utilizzo di generatori diesel per sopperire alle continue disconnessioni dalla rete.”

– Suelen Quadri – Sustainability Africa EGP

Fin ad oggi l’Ospedale ha fronteggiato i cali di tensione utilizzando due generatori diesel di 100 kW ciascuno, che oltre a non esser efficienti, non sono sostenibili né per l’ospedale e né per l’ambiente, e inoltre non evitano i danni ai macchinari sanitari causati dagli improvvisi black-out e cali di tensione.

Per questo, in collaborazione con la ONG “Medici con l’Africa CUAMM”, nell’ottobre del 2017 abbiamo dato via ad un progetto di Innovability, dove cioè l’Innovazione è chiamata a rispondere ad una primaria esigenza di Sostenibilità e che ha visto la progettazione e  costruzione di un innovativo impianto ibrido in grado di gestire in tempo reale i flussi di energia e garantire la continuità della fornitura elettrica, oltre che un risparmio economico per l’Ospedale che potrà essere reinvestito in servizi sanitari a favore della comunità.

“Il ruolo di Innovation è stato quello di trovare una soluzione ai continui blackout che mettevano a rischio il funzionamento dei macchinari e la vita dei pazienti del St. Luke Hospital, riuscendo a progettare una soluzione funzionalmente efficace e affidabile. L’affidabilità è la parola chiave.”

– Massimo Schiavetti – Energy Storage Innovation Project Manager EGP

Nel giro di un anno il progetto è stato completato e messo in servizio, garantendo così a tutti i pazienti del St. Luke un ospedale efficiente, rispettoso dell’ambiente e soprattutto dotato di una fornitura elettrica costante.