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L’impegno quotidiano di EGP nella salvaguardia della salute e sicurezza sul lavoro

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L’impegno quotidiano di EGP nella salvaguardia della salute e sicurezza sul lavoro

Dal miglioramento delle procedure di lavoro alle innovazioni tecnologiche e al cambiamento culturale del singolo individuo. Così Enel Green Power aspira a diventare un’azienda con “Zero Infortuni”.  In occasione della Giornata Mondiale sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, abbiamo ripercorso insieme a Maria Galainena, responsabile HSEQ di Enel Green Power, un anno di progetti e attenzione ad un tema centrale delle politiche e delle scelte del Gruppo.

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“Il vero cambiamento avviene quando ognuno di noi, manager, impiegati, operai e appaltatori, considera la sicurezza e la salute come un valore, uno stile di vita, e non più un obbligo di legge”. Per Maria Galainena, responsabile Health Safety, Environment and Quality (HSEQ) di Enel Green Power, salute e sicurezza sul lavoro nascono innanzitutto da una mentalità e da una cultura condivisa, giorno per giorno e in ogni situazione.

In occasione della Giornata Mondiale sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro Galainena ripercorre un anno di progetti e attenzione a un tema centrale delle politiche e delle scelte di EGP e del Gruppo Enel focalizzati sull’obiettivo “Zero infortuni”.

 

Il 28 aprile è la giornata mondiale della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, come viene vissuta in Enel Green Power?

La tutela della Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro è da sempre stata, e continuerà a essere, quotidianamente al centro delle politiche e delle scelte della nostra azienda, consapevoli infatti che qualsiasi altro successo di tipo economico e produttivo, non potrà mai essere celebrato se non raggiunto congiuntamente alla sicurezza, fattore primario per la sostenibilità del nostro successo.

Affrontare correttamente e completamente il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, non è quindi solo un obbligo di legge per l’azienda ma prima di tutto un dovere etico e morale nei confronti di tutte le persone che lavorano per noi e con noi. Garantire a tutti loro di poter tornare a casa, dalle loro famiglie e dai loro affetti, è nostro dovere e nostra responsabilità.

 

Con uno sguardo al 2017, quali sono stati i principali risultati raggiunti?

Nel 2017 siamo riusciti a diminuire il nostro trend infortunistico del 20%, e siamo orgogliosi di poter dire che dal 2009 siamo scesi ben del 90%. Accanto a questi risultati importanti, tuttavia continuiamo ancora a registrare degli infortuni, e nel 2017 nonostante gli sforzi compiuti un dipendente di un’impresa appaltatrice ha perso la vita mentre lavorava in uno dei nostri cantieri in costruzione.

Siamo perciò consapevoli che non possiamo accettare in nessun modo queste tragedie o qualsiasi tipo di infortunio e che dobbiamo impegnarci ancora di più per raggiungere l’ambizioso obiettivo che tutti, a partire dal nostro CEO, sino al coinvolgimento di tutto il management, ci siamo posti già molti anni fa: diventare un’azienda con “Zero Infortuni”.

 

Per raggiungere un obiettivo così ambizioso è necessario lavorare duramente e costantemente su molteplici aspetti, qual è la strada da seguire?

È necessario riuscire a costruire un clima sempre più forte di collaborazione e consapevolezza. In questi anni abbiamo lavorato molto sul miglioramento delle nostre procedure di lavoro, sull’analisi dei rischi e la loro prevenzione, sulla sinergia e collaborazione con gli appaltatori e sull’integrazione di obiettivi e standard di sicurezza in tutti i processi organizzativi, assicurandoci sempre il coinvolgimento e l’impegno di tutto il management.

 

E per il futuro, quali sono le sfide principali?

Continueremo a lavorare su questi temi anche nel 2018 stressando e accelerando la ricerca e l’implementazione di soluzioni sempre più innovative e tecnologiche, per migliorare le condizioni di lavoro e conseguentemente la sicurezza e la salute dei lavoratori. E abbiamo già iniziato! Droni, macchinari telecomandati, realtà virtuale e tanto altro è già in uso nei nostri impianti e cantieri. Un esempio concreto è MySafety, l’applicazione per smartphone e tablet sviluppata da EGP e lanciata questo gennaio che permette facilmente e in tempo reale di comunicare infortuni e altri eventi che avvengono nei nostri siti.

 

Gli aspetti tecnici e normativi sono sufficienti a garantire la tutela della sicurezza?

Tutte le azioni intraprese a livello organizzativo non possono essere pienamente efficaci se non accompagnate da un impegno individuale, ed è per questo che EGP sta moltiplicando i suoi sforzi per la diffusione globale all’interno dell’azienda di una forte cultura della sicurezza. Un ruolo cruciale in tal senso giocano la formazione e la comunicazione, mirate ad accrescere la sensibilità dei lavoratori nell’attuazione di comportamenti corretti, nell’uso dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), del rispetto dell’applicazione delle procedure e normative e tanto altro. Al fine di far sentire ognuno responsabile della sicurezza propria e degli altri, con atteggiamento proattivo e creando un ambiente di cooperazione e fiducia.

 

Tornando alla giornata mondiale della salute e sicurezza, c’è un messaggio che vuole lanciare per sottolineare ancora una volta l’importanza di questa ricorrenza?

Sono convinta che il vero cambiamento avviene quando ognuno di noi, manager, impiegati, operai e appaltatori, considera la sicurezza e la salute come un valore, uno stile di vita, e non più un obbligo di legge. Quando ognuno di noi metterà impegno e passione per la sicurezza sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni imparando a prendersi cura l’uno dell’altro, sempre. 

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